CASTELLO DI CONEGLIANO E MUSEO CIVICO 

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Il castello di Conegliano è il fulcro medievale della località veneta. Situato sulla sommità del Colle di Giano, in luogo strategico, con la sua torre visibile da molti punti della pianura trevigiana, da sempre simbolo dell’identità dei coneglianesi e meta amata dei visitatori di ogni età, il castello domina tutta la città e il territorio ad essa circostante, vigilando da almeno mille anni sul territorio e le sue genti.

Le torri, sopravvissute al peso dei secoli, le medioevali porte d’accesso, la cinta muraria appena ripristinata, con la loro antica magia conducono il visitatore nella dimensione ideale per coglierne l’eccezionale bellezza storica e paesaggistica.

Le più antiche notizie sulla fortezza sono del XII secolo. Della struttura originaria e della sua evoluzione è possibile fare delle ricostruzioni solo sulla base di testimonianze pittoriche.

A partire dal XIII secolo Conegliano si presenta come una sorta di triangolo irregolare con al vertice il nucleo fortificato e alla base lo spazio di sviluppo dell’urbanizzazione e della dimensione economica della città. Se il castello, con le sue mura e le sue torri, denotava il carattere militare del primo insediamento, Conegliano diventò poi sede di numerose attività commerciali, di prestigiose istituzione religiose e di carità e, come abbiamo visto, luogo di transito e di sosta per chi si recava verso la montagna bellunese e per chi da nord voleva raggiungere Venezia e il suo porto.

Il castello ospita il Museo civico di Conegliano, nel quale esistono diverse sezioni, divise per piano: la pinacoteca del pian terreno, l’ambiente di dimensioni maggiori, custodisce opere pittoriche di grande valore; ai piani superiori vi sono reperti romani ritrovati nell’area coneglianese e altri oggetti di interesse storico; l’ultimo piano della torre è dedicato a personalità legate a Conegliano. 

Nel 2004 è stato posto all’interno del Museo Civico il plastico, opera del trevigiano Ennio Tiveron, in scala 1/72 del Castello di Conegliano com’era all’epoca della Serenissima.

Le diverse raccolte composte di reperti archeologici, affreschi staccati, pitture, monete, armi, lapidi, suppellettili e strumenti domestici, documenti, stampe, opuscoli, carte geografiche e ricordi dell’attore coneglianese Ferruccio Benini, si sono poi ingrandite mediante donazioni e acquisti, secondo una politica che ha privilegiato essenzialmente la dilatazione della pinacoteca. 

La torre che oggi identifica il castello sulla sommità del colle è detta ‘della Campana’ perché accoglieva la campana magna che chiamava a raccolta la popolazione e segnalava l’inizio del Consiglio cittadino. La struttura è frutto di una serie di ristrutturazioni e ricostruzioni.

Nato dunque come museo storico dedicato alla storia locale, il museo ha poi ricevuto, sotto la direzione di Alfredo De Mas, una sterzata verso l’ambito artistico incrementando la raccolta mediante acquisti sul mercato antiquario.

La pinacoteca è oggi il settore privilegiato per consistenza ed esposizione: diverse opere documentano momenti diversi della pittura veneta.

Alla fine della visita si può godere del panorama della città e di tutta l’area circostante: la pianura veneta fino alla laguna di Venezia, buona parte della pianura friulana, i colli morenici del trevigiano e le Prealpi.

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INDIRIZZO : Piazzale San Leonardo 1 , Conegliano (TV)