FONDAZIONE GIANNI AMBROGIO 

LA FONDAZIONE

La Fondazione Gianni Ambrogio

 

L’importante donazione del maestro Gianni Ambrogio unitamente ad un intenso e delicato lavoro dell’Amministrazione Comunale di Mareno di Piave hanno permesso la costituzione della Fondazione che ha la propria sede proprio all’interno del Centro Culturale.

La Fondazione nella sua sede di Mareno di Piave cura la mostra permanente di circa 80 opere d’arte, donazione dell’artista Gianni Ambrogio e tanti progetti futuri per promuovere eventi artistici e culturali nel Comune e in ambito provinciale e regionale.

La Fondazione ha ottenuto l’importante riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati (che per l’occasione hanno donato alla Fondazione una medaglia) nonché il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto e della Provincia di Treviso.

LA SEDE

La Sede

L’edificio ed aree pertinenziali costituenti il “Centro Sociale” sono state acquistate dal Comune di Mareno di Piave all’inizio degli anni ottanta e, nello stesso periodo, i corpi principali dell’edificio sono stati oggetto di un intervento di recupero e ristrutturazione per funzioni ritenute strettamente necessarie alla vita associativa di Mareno di Piave.

L’intervento di recupero non riguardò l’appendice posta ad est dell’edificio che rimase in stato di abbandono. Proprio tale stato di abbandono rese successivamente necessario un intervento di demolizione della copertura e delle murature fino all’altezza del solaio del primo piano, ad evitare il pericolo di crollo totale di detta appendice.

L’Amministrazione Comunale, nel 2005, valutata la carenza di spazi da destinare alle attività culturali, anche al fine di recuperare e preservare un immobile dai caratteri storici di pregio, si impegnò nel completare il recupero del complesso immobiliare, contenitore ideale per funzioni di tipo pubblico. La porzione di edificio oggetto di intervento, oggi sede della Fondazione Ambrogio, costituiva parte di un complesso immobiliare con un corpo principale a tre piani utilizzato a fini residenziali collegato ad un edificio più basso un tempo riservato esclusivamente alla conduzione del fondo con stalla e fienile.

La costruzione del corpo principale può essere datata alla seconda metà del XV° secolo come da un affresco rinvenuto al piano terra nel corso dei lavori di ristrutturazione degli anni ottanta. Le parti ora oggetto di intervento possono essere fatte risalire al Catasto Napoleonico, laddove i mappali corrispondenti alla villa e alle sue pertinenze sono descritti come “casa di villeggiatura” con orto e terreno “sterile”.

Il corpo di fabbricato si presenta come un corpo rettangolare allungato con una piccola appendice sul lato est, un tempo ad uso focolare.

Tutto il complesso immobiliare è di interesse storico-architettonico soggetto a tutela della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici del Veneto, che ha espresso parere favorevole a tutti gli interventi proposti.

Strutturalmente il fabbricato ha subito intervento di consolidamento statico, oltre che di taglio delle murature esistenti con inserimento di adeguati prodotti isolanti al fine di eliminare la situazione di umidità di risalita.

L’intervento dell’appendice a est dell’edificio è stato messo in stretta relazione con la porzione già ristrutturata e funzionante allo scopo di fornire al Comune un vero e proprio Centro Culturale, una struttura notevolmente più capiente, completamente riorganizzata e meglio rispondente alle necessità ed esigenze della vita sociale del paese. Il progetto ha mantenuto e rivalorizzato gli elementi tipologici e costruttivi del fabbricato, salvaguardando l’aspetto formale dell’intero complesso immobiliare. Le nuove destinazioni d’uso della struttura sono state rispettose delle murature perimetrali e di spina ancora esistenti; per quanto riguarda le finestre e i fori di facciata saranno mantenuti quelli originari e ricomposti quelli modificati nel tempo.

Nel piano interrato sono stati ricavati magazzini e vani tecnologici, al piano terra un foyer, un bar, il blocco ascensore ed una serie di sale che oltre ad avere permanentemente esposte le opere dell’artista fruiranno da sale per le associazioni.

Al piano primo è presente una sala polifunzionale per 280 posti a sedere, ideale per convegni e mostre, e si integra con gli spazi culturali della struttura esistente. Il complesso mantiene una chiave di lettura architetturalmente unitaria anche nella nuova destinazione d’uso degli spazi.

La tipologia costruttiva ha mantenuto i richiami di un tempo con copertura a due falde in coppi vecchi con grondaie semicircolari in rame, sottotetto con tavelle di cotto a vista, struttura di copertura in capriate e travature in legno. Le murature esterne ed interne con intonaco a civile finito a calce o marmorino, la pavimentazione del piano terra in gres porcellanato e del piano primo in battuto di terrazzo alla veneziana.

L’immobile è stato dotato, oltre che dei più moderni standard di sicurezza, controllo e sorveglianza, delle predisposizioni per le più moderne tecnologie oltre che di un impianto di diffusione sonora con sala audio e regia.

CONTATTI

INDIRIZZO Piazza Municipio, 42 Mareno di Piave – 31010 Treviso

Per informazioni CONTATTARE lo : Biblioteca 0438 308747 ; Segreteria 0438 498811

e-mail : info@fondazioneambrogio.it

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