LE OPERE DONATE 1992-2015

Musei Civici – Casa Robegan
7 maggio – 3 giugno 2015

Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso e dal Liceo Artistico di Treviso, la mostra offre per la prima volta al grande pubblico la raccolta d’arte contemporanea di proprietà del Liceo, frutto delle acquisizioni compiute nell’arco di oltre vent’anni.
Mostra a cura di Giuseppe Desideri e Raffaello Padovan

inaugurazione giovedì 7 maggio alle ore 18.00

Orari di apertura:
da martedì a venerdì
dalle 15.00 alle 18.00
sabato e domenica
dalle 09.30 alle 12.30 / dalle 15.00 alle 18.00
per informazioni:
Sede espositiva Ca’ Robegan tel. 0422 544895
Organizzazione Liceo Artistico tel. 0422 544687 – 543984
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OPERE DONATE

La raccolta di opere di arte contemporanea del Liceo artistico di Treviso è frutto di più di vent’anni di iniziative culturali ed artistiche che il Liceo ha costantemente e sa-pientemente costruito, svolgendo insieme la funzione propria di un istituto scolastico che forma i propri allievi e li prepara ad inserirsi nel mondo della produzione artistica e la funzione, altrettanto importante, di presenza culturale nella città come stimolo per la sua crescita intellettuale e arricchimento del suo patrimonio artistico. Chi, come me, si ritrova a dirigere in questi anni il Liceo sente pienamente la responsabilità di dover custodire degnamente questo piccolo tesoro, che altri, in particolare il prof. Giorgio Russi, hanno creato nel tempo, ma credo che la responsabilità del Liceo oggi non sia solo quella di custodire queste opere e questi ricordi di passate iniziative, quanto piuttosto quella di farle conoscere alla città. L’arte contemporanea è spesso conosciuta solo dagli addetti ai lavori, merita invece una più vasta diffusione e ricezione; sono, perciò, orgoglioso di presentare questa collezione alla cittadinanza e mi auguro che sia un momento di crescita per Treviso.

Felice Costanzo
ACQU I S I Z I O N I
una raccolta d’Arte Contemporanea

La Galleria del Liceo Artistico è nata con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la documentazione su attività culturali di particolare interesse artistico, indagando su questioni pertinenti la contemporaneità e segnalando istanze e movimenti che hanno caratterizzato il panorama dell’arte di questi ultimi decenni.
Si è trattato anche di dare una risposta alla necessità di costruire un patrimonio culturale che testimoniasse esperienze e modalità operative nello specifico contesto didattico-formativo e storico-critico di questo indirizzo scolastico.
La Galleria, allora, che mi auguro continui ad arricchirsi di ulteriori opere d’arte, proseguendo la sua attività espositiva propone oggi nella sede del Civico Museo di Ca’ da Noal-Ca’ Robegan le acquisizioni di artisti di fama nazionale ed internazionale che hanno rappresentato un punto fermo nella ricerca artistica contemporanea, artisti in molti casi legati da affinità generazionale o convergenze di pensiero.
Tutti questi artisti hanno in comune la partecipazione, dal 1989 al 2010, agli «Incontri d’Arte», conferenze-dibattito da me ideate e coordinate, aperte anche al pubblico, organizzate all’interno del Liceo Artistico per gli studenti degli ultimi anni di corso e a mostre personali tenute nella Galleria.
Ad ognuno di loro ho chiesto di donare un’opera per la costituenda Raccolta d’Arte Contemporanea della scuola e la richiesta è stata da quasi tutti sempre accolta.
Se Gilardi, Calzolari e Zorio nell’ambito dell’Arte Povera hanno inteso fondere arte e vita in un processo mentale allusivo di alchimia emozionale e sensorialità, Nagasawa, Staccioli, Nunzio e aggiungerei anche Garutti, Jori e Pompili, ricongiungendosi alle tracce del primario, sintetizzano una sorta di evocativa inquietudine e il desiderio di ritrovare la silenziosa purezza dell’origine; diversamente Renata Boero con i suoi «cromogrammi di pittura» anticipa poetiche future di antropologiche reminiscenze.
Mentre Pozzati, Celiberti e Gadaleta perseguono, in senso lato, poetiche razionali e liriche sul segno concepito nella sua espressione più essenziale ed emotiva, su altro versante Balestrini e Verdi elaborano segnicamente, tra scrittura, gesto e pittura, inquietanti «paesaggi verbali» e «umani».
Guadagnino incide visioni espressionistiche di fantasmagorica ironia e Bianchi Barriviera fissa sulla lastra «nature inanimate» di raffinata seduzione; diversamente Abate, De Angelis, De Filippi, come pure Galliani, Fogli e Fiducia sottolineano contiguità linguistiche connesse alla sublimazione ed alla persistenza del mito e della figura nell’arte.
Dalisi, poi, sfruttando un artigianato «povero fatto a mano, traduce in gioco ogni cosa: il ricordo, l’invenzione e l’animazione, mentre sul filo dell’onirico e della meraviglia si propone gioiosamente Sabrina Notturno; in altro modo Cannavacciuolo manipola con briosità intriganti ideogrammi di effimera trasposizione.
Scheda, Pinna e Sofianopulo, invece, affrontano la scena con grande ironia e metaforicità, sfiorando anche loro a volte il gioco a volte la favola e Russi accarezzando ancora l’onirico si appropria di segni magici e primari.
Cutuli, infine, si muove sull’area del «digitale» per rappresentare plastiche immagini di intimistica memoria e Biasi, con particolari e sghembe geometrie, imbastisce «dinamiche visioni».
Con la Galleria dell’Artistico, quindi, oltre a soddisfare l’esigenza di usufruire di uno spazio del tutto autonomo, ho inteso affiancare alle iniziative presenti nella città un’attività culturale che avesse il carattere della continuità ed offrisse un ulteriore contributo alla ricerca e all’informazione.
L’acquisizione di opere di artisti che sono stati presenti in tutti questi anni e di quelli che sicuramente ancora interverranno è finalizzata quindi a costituire una raccolta sempre più ampia, completa e differenziata per aree, tendenze e nuove proposte.
Sarà dunque una raccolta che per tutti potrà rappresentare un continuo stimolo alla riflessione sui processi dell’immaginario e che darà costantemente a questo Liceo l’opportunità di confrontarsi dialetticamente sul sistema e sul linguaggio dell’arte, sempre aperto e nomade.

Giorgio Russi
Preside del Liceo Artistico di Treviso dal 1988 al 2011