CICLOPEDONALE LA TRADOTTA

Durante la prima guerra mondiale, da Montebelluna a Nervesa della Battaglia, fu costruita La Tradotta, un tratto ferroviario che serviva a rifornire le truppe italiane intente a resistere all’assalto delle truppe austro-ungariche in quella che è nota come ‘Battaglia del solstizio’.

Il nome la “Tradotta” non si riferisce a qualcosa di gioioso e felice anzi la Tradotta era un convoglio ferroviario militare, composto da carri merci chiusi completi di panche e lanterne a petrolio destinati a portare le truppe militari. Questa linea purtroppo fu utilizzata per condurre migliaia di giovani militari italiani al fronte, in prima linea sul Piave per difendere il nostro territorio dalle truppe nemiche.

Il bello di questa ciclopedonale la “Tradotta” è che questa percorso attraversa 4 comuni storici del Montello che sono: Montebelluna, Volpago del Montello, Giavera del Montello, Nervesa della Battaglia.

Quindi da un qualsiasi punto potresti intercettare la ciclopedonale ma ovviamente se intendi percorrerla tutta, devi iniziare o da Montebelluna o da Nervesa della Battaglia.

 

Cosa visitare durante il percorso:

  • A Montebelluna è possibile visitare il Museo di Storia Naturale e Archeologia, il ME.VE. Memoriale Veneto della Grande Guerra presso Villa Correr Pisani ed il Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva.
  • Il Montello è il colle che si estende dall’abitato di Nervesa della Battaglia fino a Montebelluna e Crocetta del Montello; ai piedi delle pendici meridionali si estendono i Comuni di Giavera e Volpago del Montello dove passa “La Tradotta” mentre, nel versante nord, è circondato dal Piave. È possibile quindi deviare il percorso della pista ciclopedonale per visitare il Montello, un territorio fortemente segnato dalla Grande Guerra e ricco di storia e monumenti, tra i quali ricordiamo il sacello di Francesco Baracca, aviatore legato alla casa automobilistica Ferrari, l’Abbazia di Sant’Eustachio, l’Ossario dei Caduti e il Cimitero Britannico. Inoltre, il Montello è conosciuto anche come Bosco della Serenissima poiché riforniva di legname la Repubblica di Venezia. A memoria e testimonianza di quel periodo storico, sono rimaste le XXI “Prese”, sezioni del colle che lo dividevano da nord a sud e che servivano a pianificare la raccolta del legname. Il Montello è dunque un luogo ideale non soltanto per gli itinerari in bici ma anche per le escursioni a piedi e a cavallo, con una grande varietà di flora e fauna.

 

Ad ogni incrocio potete uscire dalla percorso e facendo pochi Km incontrare bar, trattorie o ristoranti.